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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

dal 1764 voce illuminista a Milano.

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7 marzo 2014

Ukraina! Calma gente, calma, prima che sia troppo tardi!

Crimea vista delle montagne al tramonto
Ormai è appurato che le votazioni in qualsiasi paese sono un optional per sedare e far credere alla gente di decide quale è il loro futuro, questo visto che problemi di strategia internazionale non possono essere demandati al popolo, ignorante delle realtà strategiche storiche religiose. 

Viviamo in realtà guidate in una silenziosa tendenza espansionistica necessaria alla sopravvivenza stessa  di poteri ormai consolidati, come dire:  l’inflazione dei poteri  provoca la deflazione di altri e questo su una scala di equilibrio precario.

La questione economica:

La conseguenza è che le posizioni internazionali si interfacciano secondo convenienza economica, pertanto ogni nazione non fa alleanze in base a una questione di ipotetica di  giustizia, ma in base a una questione di necessita.
La questione Ucraina è ben oltre ad uno stato di sicurezza e sta raggiungendo uno stato di allerta preoccupante,  questo  lo si può intuire, anche, solo guardando la cartina geografica e pensando che  per  la Russia  inizierebbe il declino avviandosi alla sua scomparsa, o quasi, dalla scena internazionale,  pertanto vi è in gioco non è solo l’Ukraina ma tutta l’economia  incluso l’appetitoso  Gas Russo  e altre ricchezze.

La scintilla della rivolta:
L’analisi della “Scintilla” può partire considerando  il popolo dei Tatari, che sono persone di lingua turca.  vive  nella parte europea della Russia con una popolazione in Russia  di 5.310.600 persone (censimento 2010) e sono la seconda più grande nazione nella Federazione russa dopo la Russia . 
mussulmani in crimea
 I Tartari della Crimea  è un  popolo, storicamente formato in Crimea . Parlano la lingua tartara di Crimea , la stragrande maggioranza dei Tatari di Crimea sono- musulmani - sunniti appartengono alla Hanafi madhhab, qui già la situazione si complica poiché questi Tartari si rifanno a una scuola giuridico-religiosa islamica che all'interno del sunnismo si occupa delle problematiche connesse alla Legge Coranica.
Ormai pare proprio che dubbi non ce ne siano più, gli incidenti in Ukraina, sponsorizzati o no da qualcuno, hanno un innesco fatto, tanto che oggi HUMANS RIGHTS WATCH  - riporta il titolo Dispatches: trapelato chiamata, ma dov'è la Verità in Ucraina? .  Nel quale per una rapida crescita di "comprensione"  viene scritto che sembra:"dietro i cecchini non vi era il deposto presidente Viktor Yanukovich ma qualcuno dalla nuova coalizione"...
In effetti ben si è compreso che nulla è scaturito spontaneamente dal popolo, ma lo stesso è stato guidato a sua insaputa verso questa situazione, ripetiamo prevedibile, poiché, ripetiamo,   ben si sa che la Russia non potrà mai rinunciare alla Crimea.

La parte Storica:
Sullo scacchiere storico vi è anche l’Italia  poiché l’'evento chiave che ha lasciato un segno nella storia della Crimea, quello che è successo nel 1475, con la conquista del dell'Impero Ottomano,  apparteneva prima alla Repubblica di Genova e al Principato di Theodoro che si formò nel 1204 durante la IV Crociata indetta da Papa Innocenzo III  all'indomani dell'elezione al soglio Pontificio nel 1198 ,  comprendente la costa meridionale della penisola e la parte adiacente dei Monti di Crimea, la successiva conversione in un vassallo Khanato di Crimea in relazione allo stato ottomano e il verificarsi nella penisola della PAX Ottomana   "spazio culturale" dell'Impero Ottomano. 
Pertanto poiché La Repubblica di Genova è Italiana si  potrebbe rivendicare un  nostro storico Diritto… Non dimentichiamo poi la quarta crociata!
La possibile evoluzione:
Ora però le cose si complicano ancor di più poiché sorge sui media  il parallelo con la  questione questione Afgana e in oltre anche di quella Kossovarra con quella di Crimea, Questo anche se pare non ha senso paragonare la Crimea con Afganista o l'Ucraina con il Kosovo e la Serbia. La Serbia aveva minacciato i kosovari, mentre l'Ucraina non minaccia nessuno. Per Il parallelo Afganistan la storia attuale parla già da se.
Per i media tuttavia ci sono molte somiglianze tra la Crimea e il Kosovo tanto da far scrivere sulla voce della Russia che  “Se Putin ha deciso di essere il nuovo Milosevic, l'Occidente vedrà una nuova divisione in Europa.”.

La conclusione:
Il fatto è pertanto che già media e poteri politici nei vari paesi si stanno schierando da una parte o dall'altra portando a manifestare e cercando di  coinvolgere la popolazione, quella stessa popolazione che sarà chiamata a soffrire per le sue scelte.
Riflettendo in modo indipendente e cum grano salis, noi cittadini manifestiamo per un severo richiamo per una nuova unità Europea che possa schierassi a favore della non conclusione armata ma in una conclusione staccata da influenze economiche dogmatiche e posta al solo interesse della gente.

Abbiamo vissuto, servito le armi in un momenti di guerra fredda e ci auguriamo che gli attuali confronti economici del tanto peggio tanto meglio non ci riportino a quegli anni bui.
Come ben abbiamo compreso, la non superata crisi economica che ci sta investendo è la causa di questa realtà. Purtroppo quasi tutti i media negano i fatti e non sono più attendibili poiché legati ad interessi e cercano di far schierare i loro greggi, pena la scomparsa. Questo auto-innesco dovrebbe essere fermato immediatamente ripristinando un insieme di  sistemi Democratici aperti  e trasparenti. Ma ormai pare troppo tardi...


Come Illuministi e Socialisti invitiamo tutte le parti già schierate a fare un passo indietro e riflettere attentamente poiché se continuerà la corsa alla prepotenza, la conclusione potrà essere solo violenta; su quale scala di violenza nessuno può prevedere. 
Ben sappiamo che le guerre avviate dal "tanto peggio tanto meglio" e vengono vinte dai più forti e cattivi sulla sofferenza della gente.
Certo è che comunque il mondo intero da questa vicenda, guerra o non guerra,  ne uscirà comunque sconvolto.