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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

dal 1764 voce illuminista a Milano.

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28 settembre 2011

Gheddafi e i Tuareg. Pochi conoscono questo antichissimo popolo del Sara, alcuni li hanno visti da turisti altri ne hanno sentito parlare per il famoso fuoristrada della Volkswaghen. Cercheremo di definire brevemente questo popolo e dire quali possibilità di cattura si possa prevedere per il Gheddafi se questi è veramente dai Tuareg. Tuareg è un antichissimo popolo del deserto del Sara facilmente identificabili dal turbante blu che con l’uso schiarisce, la loro presenza oggi è nel Sara e nei paesi che toccano le sponde de Sara sino ad arrivare quasi sulla costa nei paesi come il Marrocco. Le popolazioni stanziali non li vedono di buon grado e pochi sono i sono rapporti confidenziali, per di più casuali per le merci e negli spostamenti . Anche con le popolazioni Berbere la posizione è di reciproca accettazione ma di distanza. Questo li rende quasi impenetrabili e capaci di mimetizzarsi sia nel deserto che scomparire in qualche vecchio vicolo di qualsiasi paese o città. La lingua è un insieme di dialetti che una volta rendevano difficili i rapporti anche tra le varie tribù, rapporti che definivano propria appartenenza e posizione sociale meglio interpretata come ruolo, attraverso gesti semplici come il modo di annodare il turnate, identificazione della tribu di origine e di altre situazioni anche famigliari. Oggi merito alla presunta, ma mai avvenuta conquista, fatta all’inizio del 900 dai noi Europei Francesi, parlano il francese che è divenuta la lingua d’interscambio, anche se influenzata dai dialetti originari. Sono persone fiere, orgogliose e combattenti, forgiate dal deserto del quale restano gli assoluti padroni trasversali ben oltre confini e vari poteri nazionali. Per questo mal visti ma inseriti, capaci di umiliarsi pur di superare ostacoli momentanei. Intelligenti e scaltri tanto di saper sopravvivere al deserto duro. In poche parole indomabili e coscienti del male che può portare lo straniero, dalla schiavitù alle malattie alla morte. Vivono generalmente in tende o anche in case di semplice architettura e facile costruzione. Si potrebbero definire l’essenza del disserto. Questo per dire che confini sono immensi e non esistono più che se vuoi scomparire a qualsiasi occhio sparisci, se vuoi combattere il nemico nasce dalla sabbia, e che in una notte sotto le stelle non abbisogna che qualcuno si proclami portatore della voce di Dio, perché Dio è li a portata di mano e lo tocchi, come puoi toccare le stelle. Qui dire che noi occidentali stiamo depredando tutti dai loro beni, dai minerali preziosissimi mille volte più che l’oro, al petrolio è cosa logica e normale, ohpssssss dimenticavo, hanno donne che da giovani sono bellissime. Se le foreste del Vietnam hanno consolidato una nuova strategia militare, le sabbie del deserto offrono il miglioramento e non certo si può bombardare con atomiche tutto il Sara. L’occidente si pone davanti a una nuova guerra con fantasmi e se per caso doveste incontrate un Tuareg facilmente vi dirà che è un’attrazione turistica! Non credete a quelli che scrivono tutto sui tuare, ribu feudali arretrate ecc. il 2000 è arrivato ache per loro!

Gheddafi e i Tuareg.
Pochi conoscono questo antichissimo popolo del Sara, alcuni li hanno visti da turisti altri ne hanno sentito parlare per  il famoso fuoristrada della Volkswaghen.
Cercheremo di definire brevemente questo popolo e dire quali possibilità di cattura si possa prevedere per il Gheddafi se questi è veramente dai  Tuareg.
Tuareg è un antichissimo popolo del deserto del Sara facilmente identificabili dal turbante blu che con l’uso schiarisce, la loro presenza oggi è nel Sara e nei paesi che toccano le sponde de  Sara sino  ad arrivare quasi sulla costa nei paesi come il Marrocco.  Le popolazioni stanziali non li  vedono di buon grado e pochi sono i sono rapporti confidenziali, per di più casuali per le merci e negli spostamenti . Anche con le popolazioni Berbere la posizione è di  reciproca accettazione ma di distanza.
Questo li rende quasi impenetrabili e capaci di mimetizzarsi sia nel deserto che scomparire in qualche vecchio vicolo di qualsiasi paese o città.  La lingua è un insieme di dialetti che una volta rendevano difficili i rapporti anche tra le varie tribù, rapporti che definivano propria appartenenza e posizione sociale meglio interpretata come ruolo, attraverso gesti semplici come il modo di annodare il turnate, identificazione  della tribu di origine e di altre situazioni anche famigliari.  Oggi merito alla presunta, ma mai avvenuta  conquista,  fatta all’inizio del 900 dai noi Europei Francesi,  parlano il francese che è divenuta la lingua d’interscambio, anche se influenzata dai dialetti originari.
Sono persone fiere,  orgogliose e combattenti,  forgiate dal deserto del quale restano gli assoluti padroni trasversali  ben oltre confini e vari poteri nazionali. Per questo mal visti ma inseriti, capaci di umiliarsi pur di superare ostacoli momentanei. Intelligenti e scaltri tanto di saper sopravvivere al deserto duro. In poche parole indomabili e coscienti del male che può portare lo straniero, dalla schiavitù alle malattie alla morte. Vivono generalmente in tende o anche in case di semplice architettura e facile costruzione. Si potrebbero definire l’essenza del disserto.
Questo per dire che confini sono immensi e non esistono più che se vuoi scomparire a qualsiasi occhio sparisci, se vuoi combattere il nemico nasce dalla sabbia, e che in una notte sotto le stelle non abbisogna che qualcuno si proclami portatore della voce di Dio, perché Dio è li a portata di mano e lo tocchi, come puoi toccare le stelle. Qui dire che  noi occidentali stiamo depredando tutti dai loro beni, dai minerali preziosissimi mille volte più che l’oro, al petrolio è cosa logica e normale, ohpssssss dimenticavo, hanno donne che da giovani sono bellissime.
Se le foreste del Vietnam hanno consolidato una nuova strategia militare, le sabbie del deserto offrono il miglioramento e non certo si può bombardare con atomiche tutto il Sara. L’occidente si pone davanti a una nuova guerra con fantasmi e se per caso doveste incontrate un Tuareg facilmente vi dirà che è un’attrazione turistica!
Non credete a quelli che scrivono tutto sui tuareg, tribù feudali arretrate ecc. il 2000 è arrivato ache per loro!