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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

dal 1764 voce illuminista a Milano.

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24 gennaio 2014

Burocrazia=Raccomandazioni: offresi...

 “Studio ergo Lavoro”   verrà presentata pubblicamente il  28 gennaio 2014, al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'ambito del progetto “Education to Employment” (E2E), che McKinsey & Company ha condotto a livello internazionale.
Per approfondire l’analisi  potete collegarvi a questo sito :  http://www.mckinsey.com/features/education_to_employment 
Per noi appare evidente a confermare una malattia Italiana della raccomandazione  il dato che l’L’80% dei disoccupati under 30 in Italia utilizza la rete di amici, conoscenti e familiari per cercare lavoro, mentre solo circa un terzo sperimenta i canali istituzionali .  Differenza evidente con il resto delle nazioni che operano su di un mercato abbastanza libere e concorrenziale, quale esempio non unico è la Germania dove gli uffici pubblici di collocamento rappresentano il mezzo principale di ricerca in oltre l’80% dei casi). 
In Italia parenti e amici ( e ben sappiamo politici e chiesa) rimangono ancora i canali più efficaci per trovare occupazione (per il 23% dei laureati e il 43% dei diplomati), insieme all’invio diretto della propria candidatura ai potenziali datori di lavoro. Attraverso i canali pubblici (Centri per l’Impiego) passa solo l’1% delle assunzioni dei giovani italiani tra i 15 e i 29 anni!
Inutile ribadire il concetto di raccomandazione è più che mai evidente e questo provoca una diminuzione della qualità del lavoro che va solo ad alimentare un comparto conservatore che poco si adatta al momento di mercato internazionale il quale è in continua evoluzione. 
Inutile ribadire che vi sono comparti produttivi per i quali necessitano delle caratteristiche conservatrici basate sulla serie e affidabilità della azienda ma questo non deve compromettere settori aziendali che necessitano di una soddisfazione e apertura diversa, non più basata su raccomandazione ma sulla effettiva e provata capacità. 
Purtroppo in questa vicenda anche i sindacati non fanno l’interesse del progresso del mercato produttivo attuando una politica di accompagnamento quasi esclusivamente  centrata su lavoratori poco indi rizzati da aperte della scuola allo studio e delusi dalla impossibilità di attuare un ricambio sociale e culturale. 
Siamo stanchi di sentire che a parole si vuole risolvere il problema occupazionale  mentre nei fatti tutto in Italia fa comprendere il contrario. 
Viviamo in un paese dove la comunicazione  è troppo deviata da interessi economici legati alle sovvenzioni Statali e pertanto filtrati politicamente ad un scopo d’interesse o personale o politico. Necessita un cambiamento drastico nella comunicazione basata su analisi di marketing obbiettive e concrete anche se potranno portare alla scomparsa di posizioni politiche,  che apra verso una proiezione internazionale libera e obiettiva. 
Ci auguriamo nell'interesse generale che la proposta di un bipolarismo assoluto non passi poiché  sia in natura che storicamente si può constatare la decadenza del sistema bipolare. 
La politica deve comprendere che come in natura la biodiversità è necessaria alla sopravvivenza delle specie, in politica la diversità è necessaria alla crescita intellettuale e alla sopravvivenza cognitiva dell’uomo.