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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

18 luglio 2017

L'Italia brucia!!! Non solo nella sua terra!

Il cluster Italia brucia!!! Non solo nella sua terra!


Ed eccoci in procinto delle vacanze, momento ludico dove i nostri pensieri lasceranno lo spazio ad un momento di felicità guidata.

Un attimo che vede il sistema Italia in ripresa, con frotte di turisti ridistribuiti dalle coste africane, ormai inagibili e pericolose, alle nostre spiagge per lo più inquinate. Un sistema perverso che si porta benessere alla nostra borsa ma toglie quelle entrate economiche necessarie allo sviluppo per quei paesi africani che ne beneficiavano.
Certo è che nel passato questi soldi arrivati ma sono serviti solo a far crescere corruzione e disuguaglianza,  non di certo ne hanno beneficiato le masse povere che tali sono rimaste anzi, hanno subito la beffa del conoscere come altri potevano vivere bene, umiliando la povertà e creando anche un grande rumore tra chiese dei poveri e le chiese dei ricchi.
In questo gioco, ben più grande del sistema Italia, siamo coinvolti incapaci di reagire poiché noi stessi ne siamo i fautori e abbiamo operato perché quanto sta avvenendo. sia.
Siamo vittime e carnefici di questo intreccio di corruzione internazionale che non dà la possibilità di aiuti diretti alle popolazioni bisognose, corruzione gestita da organizzazioni di tutti i colori e forme solo dirette a conquistare un entourage di affidabili corrotti nei vari contesti. Un modello di società che produce la ricchezza il benessere per alcuni  privilegiati necessari a gestire e controllare dei contenitori di masse umane al loro seguito. Una leadership di falsi perbenismi controllati moralmente ma in effetti gestiti attraverso la corruzione, il non rispetto strategico delle regole ufficiali per alcuni e l’imposizione della non ricchezza nel rispetto della apparente legalità per altri, una zona d’ombra ancora ignorata dalle masse ma ormai riconosciuta da economisti e addetti, anche  perché zona non più oscurabile applicando i moderni sistemi informatici.
Possiamo ancora ricordare in questa immane tragedia Craxi, ora con il senno del poi  per poter capire  che è stata l’ultima possibilità del nostro paese, l’ultima opportunità per  comprendere e renderci partecipi della strada che stavano percorrendo e avere l'ultima possibilità di poter cambiare, momento cancellato dall'uso di massa inconsapevole cattocomunista affamata e pronta a scaricare il proprio stress per essere scagliati verso il male, anche se male non era..  
In uno dei suoi ultimi discorsi, dove le forze politiche di leadership erano già a conoscenza dell’imminente fenomeno di migrazione già allora previsto anche da analisti internazionali come la McKinsey e molti altri. La politica Craxiana a conoscenza di previsioni che preannunciano un esodo di masse,  disse una frase storica ” L'italia deve decidere se essere la prima tra le nazioni Africane o tra le ultime  in quelle Europee", oggi ne abbiamo la conferma nei fatti ma non coscientemente e democraticamente condivisi ma subiti e basta.
Politici come La Meloni  e Salvini  disprezzati  per le loro “basse” frequentazioni  ora raccolgono il frutto di un sistema che ha modellato la propria storia in nome di un capitalismo d’immagine nel quale, il bilanciamento statistico della ricchezza è il risultato dell’arricchimento di alcuni privilegiati passando letteralmente sopra il dolore di masse di persone disperate in fuga verso il meglio, lo sfruttamento del dolore come fonte di ricchezza.
Un punto su cui dobbiamo riflettere profondamente poiché in esso si rappresenta la nostra indifferenza alla violenza, allo sfruttamento, allo stupro, alla schiavitù, al traffico di organi umani, alla pedofilia, all'assassinio, all'aborto imposto, allo sfogo di tutte quelle perversità che la specie umana sa immaginare nei confronti dei più fragili e indifesi.
Troppe volte si è detto che il nazifascismo avvenne perché le persone non parlarono, non si opposero,  falso perché oggi come allora ci sono persone che urlano questi perversi momenti ma vengono inascoltate.


L'attuale leadership è  ragione della vittoria stessa del capitalismo. Per anni i media attraverso la pubblicità e spettacolo hanno propagandato la magnificenza del sistema capitalista come quello giusto che ti fa vivere bene. Questo ha fatto cadere sistemi anch'essi pieni di errori come quelli ex-comunisti instradando tutti alla ricerca del benessere consumista, ma ha di fatto ha innescato l’emigrazione economica verso il benessere.
Una strategia che in Italia inserita nel sistema capitalista  aveva  immaginato nel suo sviluppo con il riproporre la soluzione modello Fiat. Questa soluzione aveva visto il flusso migratorio verso il nord dal sud innescando una lotta tra poveri controllata da uno stato di polizia anch'esso corrotto e partecipe,  portare a un inserimento programmato per diminuire il costo del lavoro.  Solo che oggi questo  vatican-capitalismo deve fare i conti con  la 4 rivoluzione industriale e una concorrenzialità che pur se ostacolata attraverso accordi protezionistici  è divenuta globale con la conseguente diminuzione della necessità di lavoro amanuense a prezzo concorrenziale. Di qui il bisogno strategico di invocare il lavoro quale soluzione poiché se le masse diventassero colte sarebbe la fine di un capitalismo supportato dalla  superstizione e corruzione.
Il dolore umano che ci travolge e stiamo percorrendo non è solo per le masse inermi che fuggono ma è per una classe intera di persone, dei non privilegiati, da quelle gente  manipolata a cui è stato insegnato a essere dei bravi e buoni cittadini, degli onesti, dei non corrotti, di tutta quella massa ingenua di persone che hanno creduto e credono disperatamente ancora in un sistema "giusto" di favole  sperando di riuscire a realizzarsi nella propria vita.
Questa è la struttura attuale della società fatte salve alcune eccezioni necessarie per essere portate come esempio, viviamo in una realtà che vede per ottenere la ricchezza la  necessità  dell'evasione fiscale, della corruzione, della mancanza del rispetto delle regole comuni. Siamo in una strategia di controllo e programmazione che soddisfa la speranza di ricchezza per una fascia di benessere necessario allo stesso sfruttamento. Viviamo in una parvenza di Democrazia.
L'Esempio ben chiaro lo abbiamo nella Giustizia ormai ingiusta alla sua base  poiché l’onesto che vuole far valere la propria ragione non può competere economicamente con  controparti arricchite da questo  sistema di corruzione e raccomandazione, viviamo in  un sistema di ingiustizia-giusta senza che la maggioranza se accorga.
La  comunicazione, quasi completamente controllata da evasione- corruzione e privilegi , sta cercando il proseguimento della sua esistenza  e in questa giusta ingiustizia lascia agli sconfitti un mare di alcol e droghe e sesso,e con le nostre ignorate sciagure sotto il sole dell'ottimismo d’estate.

Speranze di rivoluzioni sociali da parte del popolo sono ormai impossibili e certo non basterà più una carrozzina che cade su una scalinata per far armare i cannoni di qualche nave nella speranza di un mondo migliore Resta una piccola, piccolina parte di speranza non ancora ipotecata, oltre a quella già gestita dalla Chiesa, per un sogno di un mondo più giusto per tutti che non sacrifichi solo una classe di popolazione per il benessere dei pochi sui molti.

Se questo non è urlare dite voi cosa bisognerebbe fare?
Tucidite.