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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

dal 1764 voce illuminista a Milano.

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2 maggio 2015

EXPO MILANO " FANTASTICA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

EXPO 1° maggio 2015

Un cielo plumbeo e freddo ha abbracciato questo momento di autocompiacimento in una logica del “mangia tu che mangio io” modificata nel “intanto magio io, per te si vedrà intanto spera e non sprecare!” . Una speranza supportata dal Vaticano e dal Papa  la cui invadenza varca le per la prima volta la Storia dell'EXPO spostando l'attenzione sulla fame che certamente gli Eccellentissimi Principi della Chiesa non soffrono. 
E’ stata  saga della  retorica da parte degli stessi che hanno incentivato il consumismo estremo con modelli di consumo esagerati, che oggi indicano negli obesi la colpa della fame nel mondo!. Tra un po vedremo per le strade gli integralisti fanatici cacciare gli obesi! 
In realtà il piatto vero quello dell'EXPO è grande, ma ormai tutti i i Potenti si sono già serviti, come traspare nella presentazione del Maroni il quale indica 1) Autorità 2) illustri ospiti, ed in ultimo 3) il popolo, seguendo  nella logia, al 1 va il SI,  al  2) va il Ni,  al popolo il NO!.
Infatti le Autorità, il potere, ha iniziato prima degli altri a beneficiarsi delle opportunità per posti di lavoro prestigiosi e altro tramite le solite e ben strutturate raccomandazioni per i loro parenti vari.
 Inutile per il popolo  mettersi a cantare “aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più” i soliti abbuffini del potere si sono già mangiati tutto prima dell’inizio, il popolo è stato escluso ed è ora chiamato  solo sostenere, applaudire e perentoriamente invitato a “veicolare” il fantomatico successo Italiano,pena a sentirsi un disfattista un “gufo”.
Renzi all'apertura dell''EXPO 2015 canta" o sole mio! "
e ribadisce altro che Boccelli io sono il ganzo!
110 i paesi espongono, ma sembrano meno… anche in questo poca trasparenza, come per i conti. Quanto abbiamo speso? quanto guadagneremo?. Certo non sono "affari nostri " (oppure si!) non pensiamo debba essere esclusiva di chi ha il potere e esercita il diritto di sussidiarietà, sapere i resoconti, ma li sapranno
Le spese non le sapremo mai, però una stima del quanto entrerà nelle casse lo possiamo fare. Per ora ci hanno detto che hanno venduto 10.000.000 (dieci milioni di biglietti). Facciamo qualche conto. I biglietti costano circa +- 40 euro che per 10 milioni fanno 400 milioni a questi dobbiamo pensare ad una spesa media, viaggio, soggiorno, mangiare ecc. di 150 euro che fanno un miliardo e cinquecento milioni di euro, che aggiunto ai biglietti fanno circa due miliardi di euro, una manovra finanziaria!. 
Pensate solamente al Business indotto dalla ristorazione interna alla Fiera, ristorazione assegnata ad un amico del Presidente Renzi (cosi pare) i 10.000.000 sin ora previsti 24.000.000, di visitatori spenderanno in media circa 20 euro pertanto un giro d’affari di minimo di duecento milioni di euro ma ben oltre!.Non vi preoccupate che per le prossime elezioni il Ganzo Renzi darà la mancia di 50 euro (nemmeno un paio di scarpe) alle masse affamate che  poi lo voteranno ma la sua campagna ha già i fondi garantiti!
EXPO appare sempre più una grande affare per i soliti pochi e per il resto buone parole e tanta, tanta speranza!
Ma si sa che tutte le speranze hanno un limite, e all'apertura gli "NO EXPO" si sono fatti violentamene sentire, auto parcheggiate sono state bruciate, vetrine delle Banche sono state rotte e bidoni dell'immondizia sono stati dati alle fiamme durante una violenta anti-Expo. Certo è che la violenza è condannabile, ma sono anche condannabili le posizioni che la hanno generata negando, la partecipazione, l’esposizione delle ragioni, logiche che pur anche antagoniste sono pur sempre da ascoltare e rispettare e non zittire con l'indifferenza o con la forza.
Comunque a tutti gli effetti la manifestazione ha aiutato ancora l’Italia,  già poiché ha dato ampia visibilità ad un EXPO ormai relegata dai media internazionali in coda alle notizie importanti, questo  sia per la poca capacità esposta, che per le squallide vicende filo-mafiose di questa EXPO, vista dalla maggioranza come una saga del Potere, usata nelle speranza di coloro che ambiscono al mantenimento della poltrona di uscire da una crisi sia economica che sopratutto di fiducia, fiducia ormai al limite e alla quale anche il Governo sembra indicare la soluzione nel “tanto peggio tanto meglio”, pertanto creando confusione e continuando nelle continue bugie che ormai sono di prassi da anni. 
Riassumendo, se contiamo i danni fatti dai NO EXPO e ne valutiamo la pubblicità indiretta indotta, il Governo e il Comune dovrebbe pagare i NO EXPO!

Ora non resta che apprezzare la cosiddetta perfetta organizzazione Italiana, che ha già lasciato il segno, e sulla stampa internazionale si parla dei disagi degli espositori con un assortimento di problemi di cui ve ne raccontiamo solo alcuni.
ll  Belgio ha aperto con solo una mostra di cibo con l’esclusione della importante birra, vanto del paese e patatine fritte, il disservizio, casuale o provocato, dall'influenza della solita Lobby del vino Italiano, dicono le male lingue,  ha impedito che la  birra stoccata in è in un magazzino a 500 metri si sia potuta prendere,  in quanto il deposito è stato sigillato per una questione di sicurezza fino alle 3 della mattina…  Sebastien Steven, direttore del ristorante del padiglione ha dichiarato: "Ci sentiamo un po’ 'delusi. C'è stato un sacco di disinformazione ".
Il Bangladesh ha segnalato problemi simili. "Non possiamo aprire perché non abbiamo alcun personale", ha detto Abdul Matin MD, direttore operazioni. "La nostra esposizione doveva essere soprattutto a base di cottura, ma i cuochi e altro personale non sono potuti venire dal Bangladesh a causa degli italiani non hanno concesso il visto."
Un altro Espositore incapace di avere uno dei loro oggetti artigianali consegnati, si è fatto aiutare dal figlio il quale  portava ben più quanto poteva in due grandi sacchi.  Il  figlio ha aggiunto: "Abbiamo pagato € 200.000 [225.000 $] per avere la stalla per i sei mesi e siamo di dover acquistare biglietti giornalieri per ogni 39 € solo per arrivare in è 'ridicolo!
Un funzionario padiglione irlandese ha dichiarato: "Problemi? Solo un po’. Nulla a che vedere con l'accreditamento, qui è stato un incubo. "
Ma Visitatori Ticketless che arrivano in metropolitana  non hanno avuto vita migliore,  hanno atteso 90 minuti sotto la pioggia  e il freddo per potere entrare. Infatti l'eccellenza della tecnologia Italica ha colpito ancora causa di una combinazione di ticketing, problemi software e le lunghe code per gli scanner di sicurezza ormai già obsoleta ” stile aeroporto”.
In coda per poter entrare anche espositori, come  una madre e figlio da Nuova Delhi che avrebbero dovuto essere dentro per l'apertura di una bancarella che vende artigianato indiano per la loro organizzazione senza scopo di lucro, la risposta degli Italici tecnologici  organizzatori AFP è stata l’incapacità di fornire con la sicurezza a queste persone un acceso a causa di "backlogging" nella classificazione dei partecipanti.
Abbiamo ripreso alcuni altri commenti:
"Vado alle mostre mondiali da Montreal nel 1967 e non ho mai visto nulla di simile. Sono molto arrabbiata ", ha detto la donna che non ha voluto essere identificato.
“Sono stato alle Olimpiadi a Socii, qui mi sembra di essere nel terzo mondo! 
Ecc. ecc. ecc. ci fermiamo qui per non indignarvi ulteriormente!
Gli organizzatori hanno insistito i problemi sarebbero risolti rapidamente.
Già ci sono sei mesi per mettere le cose al loro posto,  sempre se ci riusciranno in una situazione che contrasta con la propaganda del tutto splendido e va bene, ma si sa intanto  devono mangiare loro.

La prossima mossa strategica sarà alla Calimero "tutti contro di me!

W L'italia!